Arnia orizzontale "KTBH" (Kenya Top Bar Hive)

In ogni ortofrutteto non devono mancare i preziosi insetti impollinatori che abitano e visitano costantemente il nostro ortofrutteto: tra questi le api sono tra i più attivi e importanti e quando non provengono da altri alveari nelle vicinanze, allora è il caso di allevarne uno sciame.
Qui si illustrano e discutono nuove tecniche di allevamento di apicoltura naturale (permapicoltura), scambi e suggerimenti vari.

Arnia orizzontale "KTBH" (Kenya Top Bar Hive)

Messaggioda velapè » 09/02/2013, 10:04

inizio questi post che spero possano essere di aiuto a tutti.
la sperimentazione che ho iniziato da qualche anno con queste arnie Kenya top bare (arnie semplici da costruire con materiale di riciclo tipo assi pallet ecc.ecc.trovate info su biobees.com) sono molto facili da gestire (per esempio si possono posizionare sul tetto di casa o sul balcone,sempre che vi piaccia tenere delle api..con tutte le precauzioni ecc.ecc.)
Una volta posizionata si inserisce lo sciame (preso dall'apicoltore di fiducia) si può trattare( contro la varroa che è la fissazione di tutti gli apicoltori industrializzati) una volta inserito lo sciame con dello zucchero bianco di canna a velo (io ho scelto il tipo bio bianco).Per il primo anno le api costruiranno i favi e quindi vanno lasciate in assoluto riposo senza mai aprire l’arnia(se siete curiosi potete fare durante le costruzione una finestrella in plexiglass per controllare l’interno)
Il secondo anno si puo raccogliere il miele dagli ultimi favi laterali
Per il raccolto io taglio a pezzi il favo pieno di miele e lo inserisco diretto nei barattoli di vetro,è
importante tenere il miele all’interno della cella per una completa resa energetica dello stesso.

Qui aggiungo l mia sperimentazione con arnia colorata con colori a olio e predellino per atterraggio in rame(antivarroa)
http://www.biobees.com/forum/viewtopic.php?t=5731

LE API SONO INDISPENSABILI:
inutile ripetere..... pochi sanno che una parte del veleno viene rilasciato sui fiori (nel mio orto sinegico ho seminato la digitale....)per info vedi il libro di Stainer LE API
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Re: arnia ktbh

Messaggioda velapè » 13/02/2013, 23:37

riprendo il post precedente ,un pò scarno di informazioni per via del poco tempo disponibile.
secondo me, per chi ha intenzione di avvicinarsi a questo splendido e misterioso mondo dell'apicoltura questo metodo
di conduzione (intendo ktbh che sta per kenya Top bare hive)è il piu semplice ed economico(ho escluso l'arnia warrè
essendo sviluppata in altezza ,è quindi possibile che un colpo di vento forte la faccia crollare,oltretutto le api sono costrette a misure minime per quanto riquarda lo sviluppo dei favi naturali cosa che si riscontra anche nelle arnie industrializzate,vedi tutti i problemi ,nessi e connessi dell'apicoltura moderna,telaini fogli cerei stampati e costosi con residui di molecole chimiche ecc.ecc.)
Un altro vantaggio naturalmente dal punto di vista dell'ape è che l'aria all'interno dell'arnia fluisce in modo migliore dal basso verso l'alto(la base è aperta vi è fissata una rete in plastica,la barre in legno sono dello spessore di 3 cm e il tetto è fatto con un pannello di schiuma isolante) così da permettere una buona coibentazione e un minor stress da sovralavoro.
Senz'altro il miglior approccio è quello di iniziare con almeno 3 arnie e quindi 3 sciami,(il cui valore varia dai 50 euri in su cadauno)
Puo capitare di avere uno sciame senza regina(aimè ci si accorge sempre in ritardo)dunque io preferisco non inserire regine
comprate e ingabbiate tipo guantanamo e perdere nella peggiore ipotesi la famiglia,meglio non fare esperimenti e o inserimenti non naturali e costosi.Con le prime tre famiglie posso gestire i problemi delle altre(se sopraggiungono)
e iniziare così questa avventura meravigliosa.
Dimenticavo di dire che l'esposizione dell'entrata dell'arnia è verso il sorgere del sole (le api sono legate al ciclo solare), e che ci sono due misure per la costruzione.
( ho optato per quella grande )
Se avete un orto o un giardino o anche un balcone la gioia piu grande è quella di vedere le api bottinatrici al lavoro con il loro ronzio, per questo ho scelto molte varietà mellifere nel mio piccolo giardino, e ne scopro molte altre osservandole con riverenza.
Spero che questi post vi facciano riflettere e magari organizzarvi al piu presto ,le api sono una esperienza unica e formativa,coraggio!
ps aggiungo:l'arnia ha però i suio limiti e cioè manca lo spazio per la corretta dimensione dei favi che in natura si sviluppano
a seconda della forza(energetica) della famiglia,perciò la ktbh e un metodo ottimo per l'approccio all'apicoltura ,(anche quella urbana), poi andranno considerate altre misure,e cioè più spazio,vedi arnia perone.
Ultima modifica di velapè il 10/11/2013, 16:04, modificato 3 volte in totale.
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Re: arnia ktbh

Messaggioda cpighin » 14/02/2013, 21:52

:) Ciao velapè,

sei a conoscenza che a Velletri, all'interno di una piccola comunità di ambientalisti, si allevano api con un metodo diffuso da un argentino, di cui non ricordo il nome? Mi è stato detto che si tratta di un metodo del tutto naturale, che non fa ammalare le api. Si produce meno miele, ma non si deve fare nulla, se non impiantare le arnie e aspettare, senza disturbare le api. Ho visto l'arnia: ha le dimensioni di base simili a quelle tradizionali, ma è molto più alta, un paio di metri, forse più.

Claudio :)
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Re: arnia ktbh

Messaggioda velapè » 14/02/2013, 23:34

si chiama Oscar Perone (permapicoltura),si ho in cantiere un'arnia che è forse l'evoluzione di quella che tu hai visto
non piu una torre ma un nido misure 57x57x57 ,un melario da 10 -
la torre che hai visto era sul vecchio manuale che mi ha mandato il sig.Oscar ,una persona gentilissima e preparata ,ma il limite è sempre per via del vento che potrebbe ribaltare l'arnia,perciò si è optato per la cassa dove le api costruiscono in maniera finalmente naturale i favi,vi è molto spazio e non esistono telaini mobili ma una griglia che puo essere sollevata per ispezionare le famiglie.
inoltre vorrei segnalare questo libro sull'esperienza di questo apicoltore che posiziona le arnie sulla griglia geomagnetica.
http://www.amazon.com/HOLISTIC-Way-Savi ... 190484670X

penso che questo metodo di conduzione oscar perone offra molto più spazio di costruzione dei favi naturali rispetto alla kenya top bare.
Ultima modifica di velapè il 21/10/2013, 21:49, modificato 2 volte in totale.
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Re: arnia ktbh

Messaggioda cpighin » 15/02/2013, 11:11

:) Bene!

saranno molto utili le foto che pubblicherai ;)

Claudio :)
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Re: arnia ktbh

Messaggioda velapè » 18/02/2013, 23:27

uno dei tutor sulla costruzione arnia ktbh:

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Re: Arnia orizzontale "KTBH" (Kenya Top Bar Hive)

Messaggioda velapè » 09/05/2013, 21:40

riprendo il post ,in questo periodo di sciamature non ho molto tempo per scrivere,una decina di giorni passati e la mia arnia top
bare kenya sperimentale mi ha regalato uno sciame molto grosso(ricordo che la sciamatura è un processo naturale.....) ,con grande soddisfazione ed in barba a chi non crede a questi sistemi.
Tra l'altro in giro c'è gente che chiacchera troppo e non ha mai provato a costruire con le proprie manine un arnia simile(figuriamoci se si sperimenta....),e che ha in testa un sacco di confusione riguardo le api credendo che virosi e i mostri da combattere siano nella norma e comunque da tenere sottocontrollo con vassoi da cameriere o telaini equatoriali ,copertine della nonna e via dicendo ,insomma tutto tempo buttato a dar retta ai veter-ani dell'apicoltura.
Spero a breve di sperimentare posizionando una ktbh con la tecnica dei nodi di hartmann ...



qui una discussione nel forum:

http://translate.google.it/translate?hl ... t:official
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Re: Arnia orizzontale "KTBH" (Kenya Top Bar Hive)

Messaggioda cpighin » 11/05/2013, 15:17

:) Bene amico,

continua la tua sperimentazione; sarà utili a tanti di noi quando decideranno di seguirti.

Claudio :)
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Re: Arnia orizzontale "KTBH" (Kenya Top Bar Hive)

Messaggioda bruna » 09/06/2013, 19:55

ciao Velapè,
la settimana scorsa ho ricevuto in dono da un mio zio (ex apicoltore) una sua arnia.
Ho fatto un giro di telefonate e in giornata ho trovato un apicoltore biologico poco distante da casa mia che aveva delle api da vendere.
Il mattino dopo sono andata a portare la mia arnia, l'abbiamo posizionata fra le sue e lui ha traslocato una famiglia da un'arnia provvisoria (in polistirolo) nella mia.
E' stato affascinante vedere tutte quelle api così da vicino. Ci ha detto che sono una varietà dall'indole tranquilla e in effetti così è sembrato.
Abbiamo lasciato l'arnia sul posto fino a sera e poi siamo andati a riprenderla. Lui l'ha sigillata e noi l'abbiamo caricata in auto. Non saremmo stati tranquilli come te con le api che girano per l'abitacolo....
Questa famiglia, con l'aggiunta di qualche telarino nuovo per riempire l'arnia, ci è costata 120 euro. Credo che i prezzi qui in Trentino siano i più alti, del resto tutto da noi è più costoso!!!
Nel trasloco non siamo riusciti a vedere la regina, ma Cristiano(l'apicoltore) ci ha detto che c'erano delle covate che confermavano la sua presenza. Lui segna le regine con una vernice colorata che cambia ogni anno così da capirne l'età. Quando riusciremo a vederla sapremo quanti anni ha.
La sera stessa abbiamo sistemato la casetta sull'ultima terrazza del nostro orto/giardino con l'apertura rivolta ad est e l'abbiamo aperta. E' un posto molto tranquillo immerso in una cascata di fiori di lonicera e di gelsomino (Trachelospermum jasminoides) credo che possano trovarsi bene, inoltre siamo ad un'altitudine inferiore di dove le abbiamo prese e il clima (in questa primavera assurdamente fredda e piovosa) è più mite.
Le istruzioni sono state: lasciatele tranquille per una decina di giorni, quindi fate la prima ispezione per controlare se tutto va bene. Se avranno riempito anche i nuovi telaini aggiungete sopra il melario con i rispettivi telaini.
I telaini per il melario li dobbiamo ancora comprare e anche la maschera con il giubbotto (per dei principianti credo sia necessario). Abbiamo invece recuperato un vecchio affumicatore funzionante e un melario rimasto per anni sotto la pioggia ma non marcito.
Come posso rimetterlo in funzione, basta lavarlo o è meglio carteggiarlo? e cosa si usa per proteggere le pareti dalle intemperie, ci sono vernici o prodotti biologici da utilizzare?
Come avrai capito siamo molto entusiasti per questo nuovo arrivo in famiglia, ma abbiamo molti interrogativi....
Due in particolare:
1) perchè si usa lo zucchero per nutrire le api e non il miele? Noi non consumiamo zucchero perchè sappiamo perfettamente quanto sia pericoloso per la nostra salute, è palese che anche la salute delle api sarà minata da questo alimento.....
2) La varroa, sembra un problema irrisolvibile in modo naturale. Cristiano ci ha detto che a luglio dovremo seguire le sue istruzioni per un trattamento preventivo altrimenti le api saranno a rischio. Ma è proprio vero?
Spero che tu possa darmi qualche informazione iniziale, un cordiale saluto,
Bruna
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Re: Arnia orizzontale "KTBH" (Kenya Top Bar Hive)

Messaggioda velapè » 12/06/2013, 17:50

bene scusa il ritardo ,ti do dei consigli in base alla mia esperienza :
Con una sola arnia è difficile proseguire nel cammino , le famiglie di api dovrebbero provenire da diversi luoghi
distanti tra loro. quindi cerca di procurarti almeno un altra famiglia ,da un altro apicoltore (lo so i prezzi sono indecenti ma se ti iscrivi ad una lista recupero sciami ed hai tempo avrai sciami gratis!)!)
Certo il territorio con molte valli aiuta nell'impresa
conosco il Trentino e la valle di non mi è rimasta nel cuore peccato che l'abbiano disintegrata con tutte quelle mele!.
gli attrezzi vanno bene (spazzola di crine,affumicat.leva)pulisci e disinfetta sempre con una fiamma (vedi preparazione e pulitura arnie vecchie e non) (io uso un cannello piezo con bomboletta camping)
prendi una mezza maschera (su internet)sotto un paio di jeans grossi e stivali e indossa un cappello per ulteriore protezione,dei guanti da apicoltore necessari assai.
Quando apri l'arnia un paio di sbuffi di fumo vanno ok(io brucio naturale no cartone con colle ecc.ecc). cè chi usa uno spruzzino con acqua e miele,poniti sempre con animo sereno senza paure ,ansie ecc.(quando vado in apiario
devo essere in pace).Apri il meno possibile l'arnia( se certi giorni sono nervose lascia perdere).
NON DARE ZUCCHERO! è COME VELENO(anche per noi) in genere si usa miele della stessa famiglia per aiutare durante il periodo di ripresa post invernale.
quando metti il melario dovresti notare una sbiancatura dei telaini,quindi sarebbe ora di raccolto,portali poi dall'apicoltore per la smielatura e ridaglieli subito. puoi iscriverti ad una associazione(a delinquere)di apicoltori per la smielatura ecc.ecc.
dopodichè ci sarebbe da curare dando dopo il raccolto prodotti il piu possibile naturali usa la rete per informarti.
(per apicoltura biodinamica libro di matthias thunn ecc.ecc.)
Sto attrezzandomi per postare documentazione su antenna nodi hartmann autocostruita con semplici calamite,per sperimantazione da fare con voi amici,se siete interessati naturalmente...)
Ultima modifica di velapè il 21/10/2013, 21:56, modificato 1 volta in totale.
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