Come raccogliere i semi

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Come raccogliere i semi

Messaggioda Giu » 23/03/2013, 10:02

Ciao a tutti, mi rendo conto sia un po' vaga come domanda :roll: Anche imbarazzante visto il mio diploma.. Ma purtroppo a scuola non insegnano molte cose, valida o meno che sia :evil:
Lo scorso anno ho allevato alcune piantine di Nepeta Cataria, per avere i semi non l'ho potata e alla fine ne ho raccolto una buona quantità (che maledizione non trovo più). Ora visto che ho preso la mia prima serra in giardino, piuttosto tunnel, e voglio avere altre piantine vorrei sapere se per andare a fiore devo per forza non toccarle o posso fare almeno qualche cimatura per dare un po' di robustezza. In particolare devo seminare anche peperoncini, valeriana officinale, la "luffa", forse papaveri, un po' di tutto insomma. I papaveri vanno a sè.
Grazie mille :D
Giu
 

Re: Come raccogliere i semi

Messaggioda Dhartisatra » 23/03/2013, 16:27

La "nepitella" è molto comune dalle mie parti (Toscana) per essere un tipo di menta spontanea che si usa regolarmente come aromatica nella preparazione delle chiocciole in umido alla toscana.

In teoria cimando le piantine (non troppo in là nel tempo però) dovresti stimolare la formazione di nuovi apici caulinari che a loro volta dovrebbero arrivare a fioritura, per cui cimando, anche se la fioritura un po' si ritarda, tutto sommato la si dovrebbe incrementare, con conseguente maggior produzione di seme...

Ma a mio modesto avviso per moltiplicare le piante di Nepeta Cataria sbagli ad usare il metodo della riproduzione sessuale (seme): la nepitella si presta bene alla propagazione asessuale vegetativa perché, proprio come la menta, produce rizomi sotterranei dai cui nodi si originano nuove radici avventizie, per cui ti suggerisco di procedere in questo modo per realizzare talee di rizoma da mettere ognuna in rispettivi vasetti:

1) smuovi con attenzione il terreno delle radici intorno alla pianta estraendo tutte le radici della pianta dal terreno col pane di terra;
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2) pulisci delicatamente la terra intorno alle radici esponendo l'intero rizoma;

3) individua le barbatelle di radici alla base di ogni germoglio (fusticino con le foglie) calcolando il numero di tagli e di talee che potresti ricavare;

4) taglia il rizoma in base al numero di talee che vuoi ricavare;
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5) trapianta i pezzi di rizoma con il proprio fusticino in vasetti singoli.
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Ciao, Domenico.
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Re: Come raccogliere i semi

Messaggioda Giu » 23/03/2013, 18:07

Ciao, mille grazie, proverò ma mi sembra complesso per una povera neofita come me :oops: Custodisco i semi perché amo vedere nuove piantine crescere. In effetti pensavo alle classiche talee di ramo semai.
Ma questo in via generale vale per ogni pianta, ad esempio anche ortaggi? Come raccolgo i semi di una carota? Se ho ben capito cimo tenendo conto che se, ad esempio, fiorisce a luglio a giugno magari smetto di potare.
Giu
 

Re: Come raccogliere i semi

Messaggioda Dhartisatra » 23/03/2013, 20:32

Giu ha scritto:Ciao, mille grazie, proverò ma mi sembra complesso per una povera neofita come me :oops: Custodisco i semi perché amo vedere nuove piantine crescere. In effetti pensavo alle classiche talee di ramo semai.
Ma questo in via generale vale per ogni pianta, ad esempio anche ortaggi? Come raccolgo i semi di una carota? Se ho ben capito cimo tenendo conto che se, ad esempio, fiorisce a luglio a giugno magari smetto di potare.

No, la cimatura non è consigliabile per tutte le specie: in genere si effettua per quelle specie ortive a frutto carnoso (tipo pomodoro, zucchino, ecc.) per favorire la pezzatura del frutto e di conseguenza anche il miglior sviluppo dei semi all'interno. La cimatura non si consiglia affatto per le specie a frutto secco (come ad esempio le carote che dicevi tu).

Anche io sono per favorire la riproduzione sessuale per seme perché aumenta la biodiversità (genetica), però bisogna sapere (e in parte essendo tu perito agrario immagino già saprai) che mentre le piante autogame (autoimpollinanti) sono quasi sempre pure geneticamente, per le specie a impollinazione incrociata (come ad es. la carota), invece, bisogna assicurarsi che l'incrocio avvenga tra le due piante genitrici della stessa varietà di cui una ci mette il polline e l'altra l'ovulo, se vogliamo un seme che mantenga le caratteristiche genetiche della pianta di origine.

Ciao, Domenico.
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