Morris72 ha scritto:Nei vasi ove sono stati inseriti i noccioli .... nessuna novità. Nemmeno i limoni.
Io non dispererei e aspetterei ancora, perché almeno per quei semi ai quali è stata interrotta la dormienza grazie al lavaggio, gli embrioni avranno bisogno di un po' di tempo per poter sviluppare quella forza necessaria alla rottura del tegumento prima di emergere.
Le talee del melograno: sono morte tutte e quattro. Nessuna delle quattro aveva sviluppato apparato radicale.
Le due talee di Salix (salice piangente) continuano a crescere foglioline (anche se ho notato un drastico rallentamento).
Anche qui c'è stato un errore sui tempi giusti per il taleaggio: le talee di melograno è preferibile eseguirle del tipo "legnoso" (cioé ramo senza foglie ma solo con gemme) in autunno interrando la talea per circa la metà. Conviene eseguire prima uno spacco di qualche centimetro alla base della talea, inserendovi una piccola pietra tra le due parti per tenerle divaricate: ciò serve per sostituire il trattamento con l'ormone radicante, perché la pianta stessa (vale a dire il ramo) trasloca l'ormone della crescita nel luogo della ferita (spacco) nel tentativo di rimarginarla e siccome quest'ultima si trova sotto terra, allora, durante questa attività di riparazione dei tessuti, viene contemporaneamente stimolata la crescita delle radici.
Le talee erbacee sono invece eseguite in primavera da rami terminali verdi provvisti di foglie: anch'esse si interrano per circa la metà, col solito sistema dello spacco basale e solo dopo avere tolto le foglie nel tratto che viene interrato, facendo attenzione a non danneggiare le gemme ascellari; nel tratto che rimane esterno invece si lasciano solo poche foglie perché esse competono con l'emissione delle radici, però qualcuna bisogna lasciarla perché si possa avviare la fotosintesi.
Vorrei avere dei consigli:
1) Pensate che debba mettere i vasi all'esterno? All'ombra o penombra?
2) Devo dargli un concime liquido diluito (ho letto su internet di diluire un concime liquido per piante verdi 1 a 10 e di somministrarlo ogni 15 gg) ?? che ne pensate?
Appena fatte le talee vanne tenute costantemente all'umido e all'ombra e solo dopo qualche tempo che si vede che non è seccata perché ha cominciato a sviluppare le radici, si mette progressivamente, prima a mezz'ombra e poi alla luce diretta del sole quando ha già emesso qualche fogliolina (ma dipende anche dal tipo di pianta).
Per quanto riguarda l'uso di fertilizzante io sono contro per principio all'uso di fertilizzanti e concimi minerali perché nutrono direttamente la pianta: bisogna invece nutrire il suolo con fertilizzanti organici in modo da migliorare la fertilità microbiologica e far sì che la pianta poi si nutra di quella quota (circa 2% annua) di elementi fertilizzanti che si liberano naturalmente dal processo di mineralizzazione della sostanza organica operata dai microbi decompositori del suolo (funghi e batteri) nonché di invertebrati (vermi).
Ho notato che l'acqua somministrata è ricchissima di calcio (Comune di Roma durezza altissima)
Ecco le caratteristiche: (pH: 7,5 - Conducibilità elettrica µS/cm a 20 °C: 546 - Solfati mg/l SO4: 15 - Calcio mg/l Ca: 98 - Durezza °F 32 - Residuo fisso mg/l: 390)
Infatti sia sulla superficie del sottovaso che sulla superficie della terra dei vasi si è creato una "crosticina" che sicuramente non ha aiutato la germinazione. Pertanto ho deciso che le future innaffiature saranno effettuate con acqua "diversa" povera di sali (addirittura ho letto che per la germinazione dei semi è indicato utilizzare acqua distillata. che ne pensate?).
E' vero: l'alta salinità dell'acqua induce a pH elevato e non permette alla pianta l'assorbimento di alcuni elementi necessari per la crescita, motivo per cui sarebbe buona regola irrigare con acqua piovana raccolta appositamente, o acqua del pozzo o acqua distillata (demineralizzata); in quest'ultimo caso, visto che costa comprarla, si può usare l'acqua di scarico del condizionatore o dalla pompa di calore, che è la stessa cosa.
Come consigliato da Domenico, ho preso la decisione, a fine estate, di mettere tutti i vasi all'esterno per tutto l'inverno ed aspettare che la natura faccia il suo corso. Vediamo a Primavera 2013 che succede.

Nel fare ciò, eventualmente, ti suggerisco anche di disotterrare i semi con rivestimento legnoso (albicocco e ciliegio) e tramite lo schiaccianoci di "incrinarli" soltanto (non c'è bisogno di togliere il guscio) schiacciandoli pian piano fino a sentire solo il" crack" della spaccatura del guscio, in modo da permettere, una volta risotterrati, l'ingresso dell'acqua all'interno del nocciolo.
Ciao. Domenico.