Piante alimurgiche

L’alimurgia per l’alimentazione quotidiana

Fra le piante alimurgiche si distinguono le erbacee, le arbustive e le arboree e di tutte loro, bisogna saperne riconoscere le varie parti eduli: queste piante, se raccolte ad uno stadio ottimale del loro sviluppo e opportunamente preparate, sono dei gustosi e utili alimenti.

Ogni luogo ha la propria tradizione culinaria e cercando fra le ricette più antiche, soprattutto quelle tramandate oralmente, si possono ritrovare fra gli ingredienti le erbe “selvatiche”, appunto le erbe alimurgiche.

La loro conoscenza  sta lentamente scomparendo sia  a causa della riduzione dei campi di raccolta dovuta all’intensa urbanizzazione che per l’uso sistematico degli erbicidi nell’agricoltura convenzionale, in quanto considerate “piante infestanti” (erbacce); non ultimo perché il tramandare delle conoscenze alle nuove generazioni è stato eluso.

Quell’antico sapere fitoalimurgico è attualmente appannaggio delle persone più anziane che vivono nelle piccole località lontane dai centri urbani  e dei pochi appassionati che, riavvicinandosi alla natura vegetale, riscoprono il piacere di raccogliere e soprattutto di riconoscere le piante.

Evitiamo di ricorrere sempre alla comoda offerta di cibi globalizzati e destagionalizzati, impoveriti dei sapori e degli odori originari, riappropriamoci gradualmente di questo patrimonio di conoscenze, drammaticamente eroso negli ultimi decenni e godiamo del piacere gustativo, tattile e ricreativo che ne deriva, ma soprattutto ricordiamoci che molte piante alimurgiche, essendo usate anche in fitoterapia, se consumate con sapienza, esplicano un “relativo” potere curativo e benefico per la nostra salute.

Segui Domenico Vitiello su Google+

Comments (5)

  1. Vivo nel parco di veijo Roma Nord e ho modo di poter raccogliere cicoria, asparago, crescione..c’è un ruscello, borraggine etc.
    Per me sarebbe di introdurre il riconoscimento delle piante selvatiche commestibile a scuola elementare; stiamo perdendo un grande patrimonio di conoscenza

  2. La piramide alimentare, il colosso della nutrizione umana e della dieta mediterranea, non le cita affatto. Eppure, sono certo che le donne dell’epoca utilizzavano queste piante in misura maggiore dell’olio d’oliva. Però l’olio si vende e “l’erbaccia no”!

  3. … Io ci provo spesso a portare le mie amiche casalinghe per camporella ma dicono che si rompono le unghie ed irruvidiscono le mani.

  4. ciao, io vengo dall’Argentina dove si usano ancora tantissimo le erbe medicinali e si usano molto in cucina quelle che molti chiamano “erbacce”. Ma non abbiamo ricette ancestrali, sono abbastanza semplici.
    Qualcuno di voi mi sa dire dove potrei reperire una raccolta di ricette antiche di piante alimurgiche?
    grazie per la vostra collaborazione.

    silvina grippaldi

    • Ti posso subito dire che una vera raccolta di ricette alimurgiche in un unico volume non si trova, perché le ricette sono disseminate in vari testi di riconoscimento delle erbe spontanee. Da diverso tempo sto alimentandomi con le “erbacce” e sperimentando via via ricette popolari, inventandone anche di nuove. Alcune le ho condivise sul forum di BIOsCAMBIO, ma altre faranno parte di una mia pubblicazione che sto realizzando: un connubio fra arte poetica e arte culinaria come spontaneità nell’essenza.

Leave a Reply

Required fields are marked *